Home
PS2
PS3
PSP
XBox 360
Nintendo DS
Nintendo Wii
PC
          Rss Center
     
 
 

MINDFIELDS 2

CHICK FLICK

ROLY POLY

GEM SESSION


News .:. anteprime
Diminuisci dimensione testoDiminuisci dimensione testo      
Tom Clancy's End War


  • Sistemi:XBOX360
  • Genere:Strategico
  • Distributore:Ubisoft
Basta con le trasposizioni
pubblicità

Quando parliamo di RTS, ovvero Real Time Strategy games, ci vengono subito in mente alcune delle peculiarità sulle quali il genere stesso fonda il suo successo: azione ragionata, controllo globale dall'alto e miriadi di comandi su tutte.
Detto ciò non possiamo che concludere che il PC è l'ambiente ideale per giochi di questo genere: l'elevata gamma di input garantiti comodamente da mouse e tastiera e la potenza di calcolo dei processori di ultima generazione sono indispensabili per la buona resa globale di un gioco di questo genere.
Alla Ubisoft, tuttavia, sono convinti che per realizzare un ottimo RTS per console casalinghe non basti che svilupparlo direttamente sulle stesse, senza effettuare porting dal PC, unico vero errore del triste passato di questo genere, a detta dei ragazzi francesi.
Visto che le parole sono soltanto -appunto- parole alla Ubisoft hanno pensato di dimostrare le loro teorie sviluppando proprio su console il primo RTS che sfrutterà il nome Tom Clancy ed andrà a comporre la lineup autunnale della famosissima software house.
In una Parigi flagellata dalla pioggia, in occasione degli Ubidays 08, Everyeye ha avuto l'occasione di provare Tom Clancy's End War che, tra le altre, sarà il primo di una serie di cross-over tra i vari brand che prendono il nome dallo scrittore.
In End War, infatti, avremo il controllo delle truppe di terra (Tom Clancy's Ghost Recon) e delle pattuglie aeree (Tom Clancy's HAWX – trattato, peraltro, in questo articolo).

Prima di proseguire è doverosa una precisazione riguardo alla trama che si svilupperà nel corso della campagna e che ci vedrà protagonisti.
Per la prima volta gli eventi non verranno narrati solo ed esclusivamente dal punto di vista statunitense ma vi saranno ben tre punti di vista, tre fazioni tra le quali schierarsi.
Nel futuro post-atomico in cui è ambientato End War, infatti, Asia, Europa e America si stanno contendendo il dominio del globo a suon di tecnologie avanzatissime; il nostro compito sarà anzitutto schierarci con una delle tre fazioni ed in seguito portarla alla vittoria.
Molto interessante, soprattutto in chiave longevità, la concreta possibilità di cimentarsi in tutte e tre le campagne che, a detta degli sviluppatori, saranno completamente diverse e proporranno ciascuna 20 ore di gameplay unico.
La potenza delle parole

Nel sistema di gioco di End War la prima particolarità che salta all'occhio è la completa integrazione con i comandi vocali.
Ognuna delle manovre e delle azioni possibili sul campo di battaglia richiederà semplicemente un comando vocale per essere eseguita; il pad avrà comunque tutte le funzionalità per sostituire la voce e potrà essere usato in combinazione per una maggior comodità e rapidità nell'azione.
E' doveroso precisare che nella nostra prova -effettuata sulla versione inglese- la risposta a comandi dettati anche con una pronuncia non perfetta ed un notevole brusio di sottofondo è stata perfetta: per l'uscita italiana, comunque, il gioco sarà completamente localizzato in modo da permettere a tutti un'esperienza completa.
La buona varietà che caratterizza il gameplay è data principalmente da due elementi: le modalità di gioco e la unità disponibili.
Tom Clancy's End War sarà infatti caratterizzato da ben 3 differenti modalità di gioco, equamente distribuite tra offline ed online.
La prima è la classica campagna in cui, come già detto, potremo prendere le parti di uno tra i tre schieramenti disponibili; la seconda è nient'altro che un semplice skirmish online, 1 vs. 1 o 2 vs. 2 in una tra le mappe messe a disposizione.
La terza modalità è senza dubbio la più interessante in quanto prende parte, grazie alla completa assistenza data dai server Ubisoft, sia offline che online.
Scelta una tra le tre fazioni andremo a svolgere delle missioni basate su alcuni obbiettivi specifici che ci permetteranno di incrementare il dominio del nostro schieramento su un planetario strutturato alla stregua del Risiko.
Ciò che davvero caratterizza questa modalità come quella dal maggior potenziale ludico è l'aggiornamento quotidiano delle statistiche in maniera totalmente autonoma da parte dei server e quella sorta di collaborazione che dovrebbe venire a crearsi tra i giocatori appartenenti ad una stessa fazione.
Gli sviluppatori Ubisoft, insomma, hanno cercato di prendere spunto da quelle che nei MMORPG si chiamano gilde: grandi agglomerati di giocatori che, anche solo per la presenza dei compagni, si stabilizzano su un unico gioco.
Buona, oltretutto, la varietà di sotto-modalità diverse previste per questo conflitto mondiale persistente.
La prima (Conquest) metterà a disposizione del giocatore intere mappe ricreate dalla realtà (abbiamo potuto testare una buona riproduzione di Parigi) nelle quali saranno disseminati degli edifici da conquistare; una volta preso possesso di uno di questi punti di interessa potremo usufruire di vari “bonus” -come l'attacco aerero- per aumentare l'efficacia della nostra offensiva.
Tali upgrade (spalmati su tra livelli di efficacia a seconda del numero di postazioni conquistate) sono presenti in numero decisamente consistente e garantiscono già di per se un'ottima varietà di situazioni belliche.
Bisogna infatti considerare anche un altro fattore, cardine anch'esso del gameplay: il sistema ciclico di efficacia delle unità.
Alla stessa maniera della morra cinese questo sistema prevederà, ad esempio, che le unità terrestri motorizzate siano più efficaci della fanteria ma che, allo stesso tempo, siano vulnerabili alle unità aeree; starà perciò al giocatore valutare al meglio la propria strategia in base alle risorse in campo per non spendere i punti utili all'approvvigionamento dei mezzi inutilmente.
Aggiungiamo che, per rendere tutto più realistico, alla Ubisoft non hanno permesso la comparsa “dal nulla” dei mezzi e delle truppe in campo: ogni qualvolta richiederemo un qualsiasi tipo di aiuto o incremento nelle truppe queste arriveranno utilizzando i mezzi dell'esercito e quindi con una certa tempistica.
La seconda modalità esposta si chiama Raid e consiste nel semplice annientamento -senza conquista alcuna- delle fortezze nemiche disposte sul campo di battaglia, assicurandoci, ovviamente, la difese delle nostre.
Le restanti due restano ancora avvolte in un alone di mistero.
L'occhio vuole la sua parte, anche in un RTS

Come abbiamo detto i ragazzi del team di sviluppo hanno voluto lasciare da parte i canoni classici degli RTS, anche a livello tecnico/artistico: in End War dobbiamo dimenticarci la classica visuale isometrica e distante alla quale gli amanti della strategia sono abituati.
Secondo Ubisoft Shangai (responsabile dello sviluppo), infatti, tale sistema visivi non si adatta assolutamente alla console che richiede piuttosto una maggior immersione nel campo di battaglia.
Proprio per questo la visuale è stata spostata, avvicinandola alle unità e rendendola quasi radente al suolo nelle prospettive e negli spostamenti: in questo modo, specialmente durante i combattimenti, potremo ammirare animazioni dettagliate ed effetti altamente spettacolari molto da vicino.
Unico problema di tale sistema, riscontrato peraltro anche durante il test, è il cambio repentino di telecamera da un'unità all'altra che saremo costretti ad effettuare per tenere costantemente sotto controllo alleati e nemici.
Se all'inizio sarà un problema non da poco crediamo però che con l'abitudine acquisita dopo qualche sessione di gioco tutto diventerà più naturale, anche grazie alla possibilità si uno switch rapido con i trigger del pad, unito ai comandi vocali per attacco e spostamenti.
Si sono volute inoltre semplificare le interfacce “factotum” dei titoli di questo stampo implementando un'unica ed intuitiva barra nella parte bassa dello schermo che darà in tempo reale la situazione di ciascuna delle proprie unità schierate e dell'eventuale stato di avanzamento di upgrade e supply.
Nella parte alta destra dello schermo sarà invece posizionata la classica mappa tattica che consentirà di valutare velocemente -ma solo dopo una certa pratica- l'evolversi della situazione.
E' doveroso precisare, infine, che sarà possibile giocare anche con una telecamera dall'alto che mostrerà le nostre unità quasi sottoforma di icona e permetterà un controllo globale ed istantaneo della situazione.
In questo modo, tuttavia, andranno indubbiamente perduti tutti gli sforzi fatti dal team di sviluppo per dotare End War di un motre grafico all'avanguardia, per renderlo anche in questo senso diverso dai canoni classici.
La modellazione di unità ed edifici è molto buona e le stesse unità, sia di uno stesso schieramento che di schieramenti diversi sono facilmente riconoscibili in quanto dotate di caratteristiche cosmetiche uniche.
Buono il comparto texture e shader che rende in maniera ottimale sia la “qualità” delle superfici che rifrazioni e riflessi sulle stesse dovute agli effetti luminosi, anch'essi, ne approfittiamo per sottolinearlo, di discreto livello.
Nel compendio visivo spiccano senza dubbio alcuno gli effetti particellari che grazie ad una resa perfetta di fumo, polvere ed esplosioni contribuiscono a ricreare un quadro bellico immersivo e molto realistico, per non parlare dei bellissimi scorci paesaggistici che è possibile ammirare -sia in fase diurna che notturna- nei momenti di calma.
Purtroppo abbiamo riscontrato alcuni problemi di frame rate nelle situazioni più concitate ed in alcuni repentini cambi di telecamera; con ancora dei mesi prima del rilascio sul mercato siamo sicuri che anche a questo problema si potrà trovare adeguata soluzione.
Non è stato possibile apprezzare nella loro pienezza gli effetti audio in quanto la prova è stata effettuata nello showfloor vero e proprio, nel bel mezzo delle prove di questo ed altri prodotti e della “confusione” generale.
 
Tom Clancy's End War, al di là delle aspettative di molti, sembra porsi come un'efficace alternativa allo strapotere strategico del PC. La nostra prova diretta ha potuto far luce sulle meccaniche di gioco, che in quel piccolo hanno funzionato alla perfezione e sul comparto tecnico che, al di là di qualche piccola imperfezione, non ha nulla da invidiare al resto della lineup Tom Clancy. Certo End War, dati i suoi ritmi blandi e la relativa complessità di gioco non è un prodotto per tutti, né tantomeno per i giocatori occasionali che volessero passare una mezzora di gioco disimpegnato a sera ma potrà offrire sicuramente una valida alternativa ai desiderosi di pura strategia ed una nuova strada da esplorare per i fanatici PC-user.

Everyeye