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Aliens vs Predator


  • Sistemi:PC
  • Sviluppatore:Rebellion
  • Distributore:Halifax, Steam
  • Giocatori:1-18 Multiplayer Online
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Fin da quando nel lontano 1990 comparve nel finale del film Predator 2 un trofeo di un alien, tutti i fan delle due saghe fantascientifiche più violente di sempre sognarono uno scontro tra questi due mostri spaziali. Rebellion nei primi anni del 2000 propose due titoli FPS che portarono questo scontro alla realtà coinvolgendo anche gli umani, lasciando al giocatore la possibilità di impersonare la razza a lui più congeniale. Dopo quasi 10 anni, due film e diversi prodotti videoludici dalla dubbia qualità, eccoci a parlare di un nuovo capitolo di Aliens vs Predator che ci viene riproposto inserendo una nuova modalità sopravvivenza, diverse opzioni multiplayer e la classica campagna per il singolo giocatore divisa in tre parti.
Sull'attenti Marine


Oggi forse era il caso di non alzarsi dalla branda, siamo alla nostra prima missione ufficiale nei marine e stiamo per andare in una colonia appena attaccata da alieni xenomorfi, una passeggiata dicono. Appena lasciata la nostra base spaziale però un vascello alieno compare dal nulla e la fa esplodere; in fretta e furia ci prepariamo ad un atterraggio di emergenza sul pianeta sottostante e da qui in poi le cose andranno di male in peggio. Durante il tragitto una cassa ci colpirà in testa e ci sveglieremo da soli, intontiti e armati solo di pistola in un ospedale da campo. Qui verremo contattati dal nostro caposquadriglia che ci darà un punto di incontro: purtroppo la situazione nella colonia è peggiore di quello che ci si aspettava, gli alieni hanno sabotato le nostre difese e dovremo cavarcela da soli per scappare da questo inferno. Nei panni del soldato Hal Edison vivremo questa avventura con la costante sensazione di essere braccati ed il nostro segnalatore di movimento non farà altro che aumentare l'ansia emettendo un bip per ogni cosa che si muove, anche per una semplice porta che si apre. Le ambientazioni claustrofobiche e buie che ci accompagnano per la maggior parte della campagna saranno illuminate dai nostri bengala luminosi (disponibili in scorte illimitate), dalla torcia montata su tutte le armi e dalle esplosioni dei colpi. L'arsenale a nostra disposizione è quello classico in dotazione ai marine visti nel film Aliens: una pistola a colpo singolo dai proiettili infiniti, con la possibilità di spararne tre in rapida successione con il colpo secondario; un mitragliatore con lanciagranate; un fucile a pompa; un lanciafiamme con il quale potremo inoltre cospargere di benzina muri e pavimenti e causare incendi controllati per brevi periodi di tempo; un fucile da cecchino che ci permetterà anche di vedere i nemici attraverso i muri; la smartgun, mitragliatore pesante a due mani con mira automatica.
Potremo portare con noi un massimo di due armi oltre alla pistola, mentre per utilizzare la smartgun dovremo lasciare tutto il resto a terra. L'elmo tattico che indossiamo ci terrà costantemente aggiornati sugli obbiettivi da raggiungere, sulle munizioni in nostro possesso e sulla nostra salute che potrà essere ricaricata in qualsiasi momento a patto di avere un health kit appresso. Abbiamo inoltre due mosse particolari per svincolarci dal combattimento ravvicinato: la prima è lo scatto che ci permetterà di correre per brevi distanze e mettere tra noi e gli alieni qualche metro prima di ricominciare a sparare, mentre la seconda è il colpo con il calcio dell'arma che farà barcollare per un momento il nostro nemico.
La regina ci chiama


Siete il cagnolino della corporazione Wayland-Yutani, selezionato tra decine di esemplari della vostra stessa specie siete risultato il più intelligente e per questo marchiato con il numero sei e fatto diventare parte integrante di un progetto militare segreto. La prigionia tuttavia non è di vostro gradimento così quando un blackout generale creerà l'occasione perfetta per farvi fuggire dal laboratorio e ottenere vendetta sugli ignari dottori, coglierete questa possibilità al volo. Sebbene non numerose come quelle dei marine o tecnologiche come quelle dei Predator, anche sotto forma di Alien sarete dotati di due armi altrettanto letali: i vostri artigli e la vostra coda, mentre i primi serviranno per attacchi veloci la codata sarà un attacco lento ma devastante capace di rompere la parata del nemico sbattendolo a terra. L'esperienza di gioco con l'alien è profondamente diversa rispetto a quella provata con gli umani, passerete quindi dal sentirvi braccato a ogni angolo a divenire voi stessi il cacciatore silenzioso e mortale che avete tanto temuto durante la prima parte della campagna, l'assenza totale di cure vi costringerà a giocare con prudenza e pianificare nel dettaglio ogni singola aggressione, dato che lanciarsi allo sbaraglio sull'obbiettivo causerà inevitabilmente la vostra morte. La visione degli alien vi garantisce la percezione dei ferormoni nemici anche in situazioni di completa oscurità, rompere quindi le fonti di luce porterà notevoli vantaggi e permetterà inoltre di effettuare attacchi silenziosi capaci di mettere fuori gioco i vostri bersagli con un colpo solo. Se eseguirete uno di questi attacchi su di un nemico armato, partirà una breve animazione violenta dell'uccisione mentre se il bersaglio dell'aggressione risulterà essere un civile inerme, potrete tenerlo fermo mentre un facehugger gli impianterà un embrione nel torace. In entrambi i casi, comunque, diventerete un bersaglio facile vista la vostra impossibilità di fare qualsiasi altra cosa durante questo breve lasso di tempo e sarà necessario aspettare il momento propizio o attirare la vittima in qualche angolo buio per poter agire indisturbati. Per attirarli potrete emettere il sibilo caratteristico degli alien che vi permetterà di prendere di sorpresa il nemico colpendolo alle spalle o cadendogli addosso dal soffitto. Come nei precedenti Aliens vs Predator, anche qui avrete modo tramite la pressione del tasto centrale del mouse di utilizzare anche pareti e soffitti come camminamenti ed il mirino al centro dello schermo vi farà capire su che lato della stanza state camminando. Vi sarà anche data la possibilità di correre a velocità elevatissime tenendo premuto il tasto apposito, ottimo per rapide fughe o ridurre in poco tempo la distanza dalle vostre malcapitate prede.
Cacciatori si diventa


Giocando la campagna del Predator, il gameplay diverrà una sorta di fusione delle due campagne precedenti. Il nostro compito sarà quello di diventare un cacciatore élite e per questo, dopo un breve tutorial sul puntamento laser del cannone da spalla e sul combattimento corpo a corpo, verremo mandati insieme ai nostri due fratelli di caccia nella tana degli alieni. Purtroppo però gli umani si intrometteranno e ci troveremo a dover dar battaglia ad entrambe le razze su un pianeta a noi sconosciuto. La nostra possanza fisica e il nostro equipaggiamento ipertecnologico ci metteranno tuttavia in condizione di poter raggiungere il nostro scopo agevolmente, permettendoci di approcciare questa avventura in due modi diversi. Grazie alle lame da polso e alla resistenza ai colpi superiore a qualsiasi altra specie, potremo buttarci nella mischia molto spesso e uscirne quasi sempre vincitori dopo pochi colpi. Solo le postazioni di artiglieria fissa dovranno essere aggirate per evitare il peggio ma grazie alla possibilità di eseguire salti lunghissimi e passare così anche sugli alberi non rappresenteranno una difficoltà degna di nota. Se non volete affrontare tutti i nemici di petto potrete approcciare questa campagna utilizzando l'invisibilità e piazzando mine energetiche sul percorso dei marine o sparando dalle fronde grazie alle armi ad energia di cui siete dotati. Queste purtroppo hanno una carica decisamente limitata e dopo pochi colpi dovrete andare alla ricerca di generatori di energia dai quali ricaricarvi. Come gli Alien, anche voi avrete la possibilità di distrarre gli umani e di farli andare addirittura in un punto preciso vicino a voi riproducendo la voce di un altro soldato. Il vostro casco oltre a segnalarvi energia e vita rimanenti riceverà informazioni direttamente dall'astronave madre che vi faranno da guida durante tutta la vostra iniziazione. Questo vi permetterà anche di attivare la visione al calore che rivelerà la presenza di esseri viventi anche in condizione di luce scarsa.
Tre campagne distinte, diversi problemi in comune.


Dopo avervi dato una panoramica dettagliata delle campagne singleplayer, veniamo ora a parlare dei problemi che le affliggono. Tutte e tre le campagne, nonostante ricalchino alla perfezione le atmosfere dei film, soffrono di una trama banale e prevedibile che saprà tanto di già visto per tutti quelli che conoscono almeno un po' l'universo di Aliens vs Predator. Le esperienze di gioco di marine e alien hanno perso, rispetto ai capitoli precedenti, parte della grande cura nei dettagli che vi era stata riposta. Nella prima la sensazione claustrofobica e di terrore viene ammorbidita dal fatto di avere proiettili per la pistola e bengala luminosi infiniti che non lasceranno mai il giocatore con la paura di trovare un alieno in un angolo buio che lo colpisca di sorpresa o di dover dosare i colpi per paura di finirli in un momento cruciale. Nella parte dell'alien, invece, partirete già da adulto. Ciò non mina la qualità della campagna in sé ma lascia i nostalgici con il ricordo di quando potevano impersonare addirittura un facehugger e poi proseguire nella crescita come avveniva in Alien vs Predator 2. Gli incontri con i predator sia per il marine che per l'alien avvengono solo come combattimenti di fine livello, presentati come boss da sconfiggere per proseguire nella storia e dotati di una propria barra di energia. Ciò deluderà tutti quelli che si aspettavano combattimenti più numerosi con questi ultimi ma che permette in realtà di dare una reale importanza agli scontri con i cacciatori più forti dell'universo. Quella che ne esce meglio è proprio l'avventura del predator che, grazie anche alle novità introdotte come la possibilità di saltare sugli alberi, trova nuova linfa per evolversi rispetto al passato fornendo al giocatore diverse possibilità di gioco. Purtroppo qui avremo il problema inverso del marine e le nostre armi ad energia consumeranno troppe munizioni, il che ci costringerà fin troppo spesso ad entrare in combattimento ravvicinato o andare alla ricerca disperata di generatori energetici. Durante l'esplorazione delle varie aree di gioco potremo imbatterci in preziosi trofei (dieci per ogni mappa) che se raccolti tutti daranno come ricompensa degli approfondimenti sulla trama, un modo come un altro per allungare un altro po' le campagne che restano comunque della durata totale di circa dieci ore.
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