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Aliens vs Predator


  • Sistemi:PC
  • Sviluppatore:Rebellion
  • Distributore:Halifax, Steam
  • Giocatori:1-18 Multiplayer Online
Tre campagne distinte, diversi problemi in comune.


Dopo avervi dato una panoramica dettagliata delle campagne singleplayer, veniamo ora a parlare dei problemi che le affliggono. Tutte e tre le campagne, nonostante ricalchino alla perfezione le atmosfere dei film, soffrono di una trama banale e prevedibile che saprà tanto di già visto per tutti quelli che conoscono almeno un po' l'universo di Aliens vs Predator. Le esperienze di gioco di marine e alien hanno perso, rispetto ai capitoli precedenti, parte della grande cura nei dettagli che vi era stata riposta. Nella prima la sensazione claustrofobica e di terrore viene ammorbidita dal fatto di avere proiettili per la pistola e bengala luminosi infiniti che non lasceranno mai il giocatore con la paura di trovare un alieno in un angolo buio che lo colpisca di sorpresa o di dover dosare i colpi per paura di finirli in un momento cruciale. Nella parte dell'alien, invece, partirete già da adulto. Ciò non mina la qualità della campagna in sé ma lascia i nostalgici con il ricordo di quando potevano impersonare addirittura un facehugger e poi proseguire nella crescita come avveniva in Alien vs Predator 2. Gli incontri con i predator sia per il marine che per l'alien avvengono solo come combattimenti di fine livello, presentati come boss da sconfiggere per proseguire nella storia e dotati di una propria barra di energia. Ciò deluderà tutti quelli che si aspettavano combattimenti più numerosi con questi ultimi ma che permette in realtà di dare una reale importanza agli scontri con i cacciatori più forti dell'universo. Quella che ne esce meglio è proprio l'avventura del predator che, grazie anche alle novità introdotte come la possibilità di saltare sugli alberi, trova nuova linfa per evolversi rispetto al passato fornendo al giocatore diverse possibilità di gioco. Purtroppo qui avremo il problema inverso del marine e le nostre armi ad energia consumeranno troppe munizioni, il che ci costringerà fin troppo spesso ad entrare in combattimento ravvicinato o andare alla ricerca disperata di generatori energetici. Durante l'esplorazione delle varie aree di gioco potremo imbatterci in preziosi trofei (dieci per ogni mappa) che se raccolti tutti daranno come ricompensa degli approfondimenti sulla trama, un modo come un altro per allungare un altro po' le campagne che restano comunque della durata totale di circa dieci ore.
Avrei preferito un armatura fatta con lo schermo di questo computer...


Il reparto grafico di Alien vs Predator è inferiore rispetto alle produzioni più recenti per PC. Nonostante le sezioni all'aperto sfoggino una grafica di tutto rispetto si sarebbe potuto fare di meglio sulle animazioni, sulla varietà di texture e sull'interazione con l'ambiente. Pochissimo di tutto quello che vedrete durante le vostre partite potrà essere distrutto, sparare a un monitor per esempio o dargli un morso non farà altro che farlo spostare, scordatevi quindi vetrate che vanno in frantumi o parti di vegetazione che si staccano; tutto quello che vedete resterà esattamente al suo posto qualsiasi cosa gli tirerete contro. Le mosse finali degli alieni sono un'introduzione piacevole ma presto stufano e diventano più un problema che un divertimento visto che rimarrete sotto il fuoco nemico inermi mentre le eseguite. Peccato perché l'idea di poter far arrivare un facehugger sui malcapitati civili era buona e poteva essere sviluppata molto meglio piuttosto che lasciarla fine a se stessa, inoltre queste mettono in rilievo la scarsità di modelli facciali per gli umani rivelando al giocatore troppo spesso i soliti volti. Il passaggio nelle ventole di aerazione poteva essere fatto con maggior fluidità, la scelta invece di poterci entrare solo interagendo con esse premendo il tast E rallenta le meccaniche di gioco spezzando la velocità di corsa e movimento dell'alien. L'impossibilità totale di inginocchiarsi sia con il predator che con il marine riduce di gran lunga i ripari disponibili nelle mappe costringendo il giocatore a correre intorno alle colonne o a costruzioni alte per evitare di essere colpito al busto e sinceramente la scelta di non includere un tasto per accovacciarsi ci sfugge del tutto. L'IA degli alien ci ha stupito in maniera positiva, essi si sposteranno dalle fonti di luce cercando di nascondersi e sfrutteranno soffitti e pareti per attaccarvi alle spalle, la stessa cosa purtroppo non si può dire della loro controparte umana visto che la maggior parte delle volte li troverete imbambolati a guardarvi attraverso i muri aspettando un vostro movimento o cascheranno ripetutamente nelle vostre trappole senza accorgersi che i loro compagni mano a mano spariscono.
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Se il voto di un videogame si basasse solo sulle prime fasi di gioco Alien vs Predator si sarebbe portato a casa tranquillamente un'eccellenza, i primi livelli con il marine riproducono fedelmente tutta l'atmosfera di tensione che si respirava nei primi episodi. Musiche e suoni di tutto rispetto presi direttamente dagli effetti sonori dei vari film fanno da contorno perfetto agli alieni che sbucano dalle prese di aerazione, barricate nella colonia prese d'assalto e cut-scene da restare aggrappati alla sedia. Purtroppo però appena si prende un attimo di dimestichezza con il gioco ci si rende conto che il sistema di salvataggio a checkpoint (disattivabile solo in modalità incubo), bengala e proiettili infiniti per la pistola danno troppa sicurezza al giocatore rendendo cosi' quella che doveva essere un'esperienza di terrore una sparatoria che di pauroso ha poco o nulla. Sul versante tecnico il gioco non ha purtroppo molto da dire. Le tanto decantate Dx11 applicate alla versione PC non riescono a portare il titolo SEGA allo splendore che meriterebbe, l'interazione con l'ambiente è ridotta all'osso ed eccezion fatta per i modelli poligonali, il resto non arriva ad un livello eccelso come ci si aspettava. Le animazioni delle uccisioni sia con gli alien che con i predator rallentano di troppo il ritmo frenetico del gioco rendendo difficile la gestione dei combattimenti anche durante le sessioni multiplayer.
Queste riescono a coinvolgere lo stesso grazie a qualche modalità nuova e ai livelli in cooperativa che da sempre fanno divertire puntando molto sull'immediatezza, ma mancando dello spessore presente nei più recenti FPS.
Tirando le somme, Alien vs Predator non è assolutamente un titolo mediocre, ma non porta nessuna novità nella saga rimanendo ancorato anche ad una trama scontata e banale per tutte e tre le razze. I fan della serie riusciranno comunque ad apprezzarlo per quello che è ma resteranno delusi nel vedere che Rebellion si è presentata con un gioco senza nessuna vera evoluzione, se non nel comparto grafico, rispetto a quel tanto decantato Alien vs Predator 2 che fece breccia nel cuore dei giocatori la scorsa decade.
7,5

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