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| Mass Effect 2 |
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Sistemi:PC
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Sviluppatore:BioWare
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Giocatori:1
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| Aria di rinnovo |
In prima battuta, un occhio poco attento potrebbe interpretare la semplificazione degli elementi ruolistici una mancanza, ma dopo qualche ora di gioco ci si accorgerà di quanto sia solamente un’apparenza. La caratteristica che coglie maggiormente l’attenzione è la totale assenza di un inventario e le esigue abilità disponibili per Shepard e compagni. Ma tutto questo viene magistralmente compensato da una enorme quantità di potenziamenti che possono essere acquisiti durante tutto l’arco dell’avventura, e che consistono in ricerche specifiche per migliorare un’arma, l’intera squadra, fino addirittura ad alcuni upgrade per la Normandy. Questi potenziamenti vengono scaricati direttamente sul computer di bordo della nave e possono essere successivamente elaborati e acquistati tramite le quattro risorse minerarie reperibili sui vari pianeti inesplorati. E proprio nell’esplorazione, elemento di discussione del primo capitolo, che BioWare ha voluto fare un deciso cambio di rotta. Abbandonate definitivamente le ripetitive e noiose peregrinazioni con il Mako (simil jeep spaziale che veniva utilizzata per esplorare la superficie in Mass Effect), ora le fasi di esplorazione risultano molto più definite e, una volta rilevato con l’ausilio di una sonda la zona interessata, si viene catapultati direttamente nel vivo dell’azione, attraverso alcune missioni secondarie emozionanti e mai ripetitive. Ma dove Mass Effect 2 mette in mostra i muscoli è nella ampia possibilità di dialogo e di interazione, tramite domande e risposte a scelta multipla che fanno sentire il giocatore parte integrante di un sistema dinamico e reale. Inoltre, la possibilità di conoscere vita, morte e miracoli di un qualsiasi personaggio marginale innalza l’esperienza ludica ad un livello mai visto prima d’ora in un videogioco. La nuova caratteristica di intervenire durante i dialoghi attraverso dei Quick Time Event, cliccando con il tasto destro o sinistro del mouse nel momento opportuno, incrementa ulteriormente il già altissimo livello interattivo delle sequenze parlate. Queste azioni repentine durante i dialoghi definiscono inoltre l’allineamento di Shepard, che può essere eroico o rinnegato, e in relazione a ciò anche l’andamento di alcune vicende o della trama stessa. Una chicca che testimonia questa caratteristica dal punto di vista visivo, sono le cicatrici sul volto di Shepard, che aumenteranno in caso il giocatore mantenga un profilo prevalentemente rinnegato, mentre nel caso opposto scompariranno.
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| Effetto Visivo |
Nella versione PC, il comparto grafico di Mass Effect risultava già di buona fattura e dotato di un'ottima fluidità anche su macchine non molto performanti. In questo sequel troviamo alcune migliorie che riescono a far compiere all'impatto visivo un buon salto di qualità.
Gli ambienti risultano maggiormente ricchi di dettagli e affiancati da un intelligente e preciso uso di shader e bump mapping su tutte le superfici. Gli effetti particellari come fumo, fuoco e acqua sono veramente scenografici e al passo con le potenzialità di questa generazione. Anche la gestione delle ombre è stata totalmente rivista andando ad eliminare ogni possibile difetto che veniva riscontrato nel primo capitolo, soprattutto su alcuni volti. Da notare la diversa scelta stilistica rispetto al passato: laddove nel primo capitolo ci si trovava di fronte un mondo luccicante e minimalista, in questo, troviamo un design volutamente più cupo e dark coronato da un effetto pellicola più pulito e definito, il tutto a riprova di un maggiore dettaglio grafico. Infine, ma non meno importante, la modellazione poligonale dei volti di tutti gli abitanti della galassia risulta ancora un fattore preponderante della produzione BioWare. Infatti, mimica facciale ed espressività dei volti è leggermente superiore al passato, e, salvo qualche personaggio le cui espressioni paiono piuttosto finte, il livello medio raggiunto è davvero impressionante. Per potere godere di queste meraviglie Sci-Fi, non è necessario un computer Ninja, ma una macchina di medio livello sarà più che sufficiente per mantenere un buon livello di fps, vista anche la ottima scalabilità del motore grafico. Purtroppo, anche questa volta manca la possibilità di attivare il filtro Anti Asialing.
In definitiva, il comparto tecnico di Mass Effect 2 può essere definito “da cartolina”. Sebbene non disponga di un impianto tecnico superbo come altri titoli contemporanei, riesce lo stesso, grazie a scelte stilistiche azzeccate e ad ambientazioni sempre varie e suggestive, a regalare una visione d'insieme davvero molto coinvolgente e reale, riuscendo nell'intento di catapultare il giocatore nell'Universo BioWare senza indugi. Inoltre a questo va aggiunto un comparto audio che fa vanto di una colonna sonora da Oscar, la quale in certe situazioni fa letteralmente rabbrividire anche il più cinico dei videogiocatori; va a chiudere il cerchio un doppiaggio italiano che conferma l'ottimo livello già visto nel primo capitolo della serie, seppur non ancora al livello di quello inglese, avvantaggiato da un cast stellare. Per quanto riguarda i controlli, il pad Xbox 360 non è ancora supportato, ma l’uso di tastiera e mouse si integra perfettamente alle meccaniche di gioco non facendo rimpiangere di certo un gamepad.
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Corretti i pochi difetti che inficiavano il primo capitolo, Mass Effect 2 è la testimonianza di come un capolavoro possa ripetersi e, anzi, migliorarsi ulteriormente. Con pochi ma oculati accorgimenti, senza, comunque, stravolgere nulla. Partendo dalla migliorata e più dinamica fase di combattimento alla semplificazione apparente, ma funzionale, della gestione degli elementi ruolistici. Il modo in cui ogni scelta possa influire sulle vicende e la possibilità di provare e riprovare il gioco per scoprire ogni volta conseguenze diverse, è un valore incommensurabile.
A questo si aggiunge una possibilità di dialogo approfondita e la caratterizzazione maniacale di personaggi e compagni, che sono in grado di catapultare qualsiasi tipo di videogiocatore in un Universo ricco, reale, vasto, ma allo stesso tempo personale, al punto di farti sentire parte integrante di tutto ciò. Cosa che solo alcuni grandi film hanno saputo fare, fino ad ora. |
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