| Juiced 2: Hot Import Nights |
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| Premessa |
| PremessaDerapate. Modifiche. NO2. Decalcomanie. Bastano solo quattro parole per identificare subito e con precisione una categoria di racing molto apprezzata soprattutto dal popolo dei videogiocatori, dove la passione per i motori si fonde con il senso sfida clandestina, dove il gusto artistico metropolitano trova libero sfogo fra le livree di un'auto. Un mondo dove una piccola utilitaria di serie può diventare un bolide da competizione con un look unico nel suo genere. Un gioco di corse con tali caratteristiche è per definizione molto divertente e appassionante (lo dimostrano i dati di vendita di serie più o meno blasonate) ed i ragazzi dei Juice Studio non si sono certo lasciati sfuggire la possibilità di proporre un seguito del loro primo lavoro ispirato al mondo delle corse urbane. Juiced 2: Hot Import Nights nasce con l'intenzione di proporre la stessa formula tanto apprezzata e sfruttata anche dal concorrente EA con il suo Need for Speed, rimovendo nel contempo i difetti ed i limiti del predecessore. Modding riuscito? Scopriamolo insieme. |
| Dimmi che tipo di racing sei e… |
| Dimmi che tipo di racing sei e…Juiced 2 può riassumersi, senza troppe forzature, in una sola parola: Arcade. Questo pone subito un taglio netto al bacino d'utenza a cui si rivolge il titolo distribuito da THQ: fra gli appassionati, del resto, un gioco di corse di natura arcade ed un altro di natura simulativa sono come il giorno e la notte dunque attirano appassionati di due opposte filosofie corsistiche. Laddove una simulazione pretende la presenza di parametri che influiscano in modo "realistico" (in senso ludico ovviamente) sul modello di guida, un arcade pretende invece di offrire uno modello di guida quanto più immediato e divertente possibile. Juiced 2 si scrolla di dosso qualsiasi "contaminazione" simulativa e si propone, al pari di altri racing game di recente uscita (pensiamo a Sega Rally), nella categoria che punta alla semplicità e al diletto. Ciò si riflette ovviamente sia per sul modello di guida e che nelle sezioni riguardanti il modding (modifiche meccaniche e di carrozzeria). Va da sé che ogni vettura avrà risposte e comportamenti diversi in base alla classe di appartenenza e alle modifiche effettuate al motore, ma nessuna di queste risposte seguirà complessi principi fisici (aderenza, attrito, ecc.) che invece sono preponderanti in ogni gioco di controparte simulativa. Fatta questa importante e doverosa premessa, vediamo ora per filo e per segno cosa troveremo in questo Juiced 2 |
| Un nome, un volto, un filamento di DNA |
| Un nome, un volto, un filamento di DNALe macchine sono naturalmente il fulcro di ogni titolo corsistico, ma in fondo sono solo un mezzo. Gli spettatori non acclamano l'auto, acclamano il suo pilota. Ecco che il concetto di "Avatar" in un racing diventa meno superfluo di quanto possa sembrare. In passato altri giochi di questo tipo hanno introdotto la possibilità di personalizzare a livello estetico il pilota che, in linea di principio, dovrebbe rappresentarci (citiamo per esempio Test Drive Unlimited). Il team Juice ha deciso di dare ancora più importanza alla persona "pilota" proprio a partire dalle modifiche estetiche al volto e all'abbigliamento. All'inizio della partita potremo infatti scegliere il nostro rappresentante fra modelli pre-impostati sia di sesso maschile che femminile ma, invece di accontentarci e procedere, avremo la possibilità di modificare in modo sufficientemente completo l'aspetto del nostro avatar, utilizzando un apposito ed intuitivo editor (è possibile modificare tutti i tratti principali così come l'abbigliamento e gli accessori). Ma i tratti distintivi non si fermano solo al look. In Juiced 2:HIN è stato infatti introdotto il concetto di "DNA del pilota" (che ricorda, in parte, il "drivatar" introdotto dal team italiano Milestone). A differenza delle modifiche estetiche però, questa caratteristica non potrà essere pre-impostata in alcun modo ma sarà formata man mano che il nostro pilota affronterà le gare proposte dal gioco. Il filamento di DNA è graficamente suddiviso in sezioni che rappresentano lo stile di guida, le capacità come scommettitori ed infine l'indole competitiva (sfide). Per quanto concerne lo stile di guida, vengono valutati i parametri quali l'abilità nelle derapate, nei sorpassi, nelle curve e nelle combinate. Ogni proteina rappresenta un livello in più raggiunto in quella determinata caratteristica e non conta solo il numero ma anche il colore. Sono infatti 3 le sfumature che identificano l'approccio: il colore giallo indica aggressività, il bianco equilibrio ed l'azzurro/ghiaccio la precisione. Prendiamo per esempio il parametro "abilità nel sorpasso". Tante più proteine vedremo assegnate a questo parametro e tanti più saranno i sorpassi eseguiti con successo. Tuttavia anche "il come" è importante: supponendo di vedere il colore azzurro sapremo che il pilota effettua sorpassi con precisione quasi chirurgica e sarà molto più difficile vederlo commettere errori. Viceversa un colore giallo suggerisce estrema impulsività e questo rappresenterebbe l'identikit di un pilota a cui stare alla larga sperando solo in un suo errore. Osservare il nostro DNA personale può essere interessante per controllarne gli sviluppi, tuttavia la vera utilità di tale funzione è la possibilità di analizzare i "cromosomi" degli altri piloti: avremo sia la possibilità di sfidare un atleta a nostra scelta (gestito dalla CPU oppure da un giocatori in carne e d'ossa in Live!), oppure di ingaggiarlo per gare di squadre, e dovremo perciò stare bene attenti al suo stile di guida. |
| Start your engine |
| Start your enginePer quanto la personalizzazione sia un aspetto interessante, non è certo quello più importante. Entriamo quindi nel fulcro del gioco: le modalità ed il gameplay in generale. Nella nostra introduzione abbiamo fatto un importante distinguo fra arcade e simulazione. Esiste un'altra distinzione: guida libera (free roaming), solo piste oppure mista. In Juiced 2 sono presenti solo circuiti cittadini su pista, nessuna libertà di scorrazzare per le strade piene di traffico è stata data al giocatore (contrariamente a quanto accade in Need for Speed). Se da un lato l'impossibilità di girare liberamente per le strade, effettuando per esempio sfide in mezzo al traffico cittadino, toglie varietà e adrenalina, d'altro canto permette uno studio più approfondito dei circuiti come quantità e varietà. Le piste proposte in questo gioco sono riconducibili tutte a città o località famose, la loro realizzazione però è totalmente fantasiosa. Sono presenti, per citarne qualcuna, città quali Parigi, Londra, Tokyo e persino Roma, tutte riprodotte per esaltare i monumenti più famosi, ma senza nessuna pretesa di realismo. Per poter gareggiare in questi circuiti, alcuni decisamente accattivanti (come le derapate alla base della Tour Eiffel), dovremo intraprendere la modalità carriera che ci permetterà di guadagnare soldi e fama. Il fine è sempre lo stesso: diventare una leggenda. Ma senza un piccolo investimento iniziale, non possiamo nemmeno provarci. Il concessionario è dunque la nostra prima meta. Il budget di partenza ci permetterà di scegliere fra auto di serie di bassa classe. Ogni vettura possiede logicamente le proprie peculiarità comuni ad ogni gioco di corse: potenza, accelerazione, manovrabilità. Tuttavia, in Juiced 2 esiste anche un altro parametro da tener in alta considerazione: le capacità di modding (modifiche) dell'auto. Alcune di esse infatti potranno essere potenziate soltanto sino ad un certo livello: dato che avanzando nella nostra carriera avremo bisogno di bolidi sempre più prestanti, non è detto che l'auto che sceglieremo inizialmente possa accompagnarci fino alla fine (è possibile comunque avere più di una vettura). Ma se l'auto possiede può ospitare tutti i livelli di modifiche, allora una vettura comprata nelle prime fasi di gioco e sulla quale non avreste scommesso nulla ma investito tanto potrà competere con i prototipi più incredibili. Fatta la nostra scelta possiamo decidere di affrontare subito qualche gara oppure passare in officina per le modifiche al motore o le rifiniture estetiche. Visto che i soldi rimasti non sono poi tantissimi, noi scegliamo di gareggiare subito. La scaletta iniziale propone vari circuiti di piccola dimensione con scarso livello di sfida. Per principianti, insomma. Un avvertimento è doveroso: non lasciamoci ingannare dall'estrema facilità di queste prime sfide poiché più avanti le rimpiangeremo di certo. Le gare hanno nomi a tema, riconducibili al tipo di sfida proposta e al contesto nel quale sono inserite (per esempio, a Roma troveremo gare chiamate "Nitrus Maximus", in Francia "FrenchEvolution"). Piccola parentesi: HIN (hot import nights) è un marchio che identifica un'organizzazione ufficiale statunitense che propone gare di tuning regolarizzate con tanto di belle ragazze al seguito, cantanti rap e presentatori. Le gare sono di diverso tipo (circuito semplice, torneo, derapate, eliminazione, resistenza, scomesse), ognuna di queste propone poi diversi obiettivi. Lo scopo non è vincere necessariamente tutte le gare organizzate, quanto concluderle completando un numero minimo di obiettivi prefissati al fine di poter sbloccare la competizione che garantisce la promozione in caso di vittoria. Piazzarsi sul podio di una gara può non esser sufficiente e non significa solo guadagnare soldi (solo il primo posto garantisce la cifra massima). I target da completare spaziano dai più classici ("Piazzati almeno terzo in una gara a circuito"; "Totalizza X punti nella gara derapate") ai più fantasiosi, quale a titolo d'esempio "Spaventa un avversario". Proprio da SCAR (Milestone) è mutuata difatti la possibilità di mettere in tensione i piloti che ci precedono semplicemente restandogli incollati al cofano. Ancora, è possibile scommettere sulle proprie corse in un piccolo gioco di puntate e rilanci, o esibirsi in competinzioni surreali che richiedono di restare sospesi in aria per qualche secondo. Ecco quindi che una gara completata con successo potrebbe permettere di aggiudicarsi contemporaneamente più di un obiettivo. A volte una gara è composta da più circuiti e la vittoria è data dalla somma dei risultati ottenuti nei singoli circuiti. |
| Modalità di gara e scommesse |
| Modalità di gara e scommesseUno dei pregi maggiori di questo gioco risiede appunto nel divertimento e nella guida spensierata e immediata proposta dal gameplay. Tuttavia sono presenti alti e bassi. Per esempio, le gare con 8 avversari sono notevolmente più semplici da vincere rispetto alle sfide a due. Lo stesso pilota che avete affrontato assieme ad altri avversari, nella sfida singola sembrerà fatto di tutt'altra pasta. Alcune sfide metteranno poi seriamente a dura prova la pazienza del giocatore. Fra le più difficili citiamo le gare di derapata dove il comportamento della vostra vettura sarà a stento riconoscibile. In questa modalità sembrerà di correre sul ghiaccio poiché l'enfasi nel drift è stata portata fino all'estremo. Per affrontare al meglio queste gare occorre mantenere il più possibile l'auto al centro del percorso dosando bene l'acceleratore ed evitando, al contempo, l'uso del freno a pedale. Ottenere un determinato punteggio migliore degli altri non è difficile ma ottenerlo arrivando anche primi oppure senza mai interrompere la derapata è tutto un altro discorso. Effettivamente la sfida "derapata continua" è fra le più impegnative del gioco: basta un minimo errore per invalidare la gara. Altre gare metteranno invece a dura prova la vostra attenzione e resistenza: in circuiti lunghi dovete mantenere le prime posizioni usando una guida pulita (pena eliminazione dalla gara). Le conseguenze di altre sfide saranno addirittura irreversibili, con il rischio di perdere persino il proprio bolide: esiste infatti una modalità denominata "gara del libretto" dove si scommettono le rispettive auto. Questa sfida, indipendentemente dal livello, propone quasi sempre un avversario più ostico del normale (cercate almeno di scegliere il meno forte accontentandovi di vincere un'auto più piccola ma con molti meno rischi). Il bello è che non potete assolutamente barare ricaricando la partita in caso di sconfitta. Il sistema continuo ed automatico di salvataggio registra ogni risultato. In questo modo, se decidete di abbandonare la gara prima del completamento, non sperate di annullare la scommessa, poiché perderete l'auto a tavolino. Nel libretto della vostra auto viene registrato proprio tutto. Spese sostenute, vittorie conseguite, modifiche effettuate, valore dell'auto e quanti proprietari ha avuto. Alcune gare prevedono sfide a squadre e sarà dunque necessario scegliere un compagno nell'apposito menù. Scegliete leggendo il suo DNA poichè è consigliabile assoldare un pilota con caratteristiche di guida che completano il vostro stile. In queste gare la vittoria è data dalla somma dei vostri risultati che dovrà ovviamente essere migliore del risultato ottenuto dalle squadre avversarie. In Juiced2 esistono tuttavia anche gare passive, dove potete scommettere su un giocatore comandato dalla CPU senza dover gareggiare in prima linea. Questa modalità è utile per vincere soldi in modo relativamente semplice ed è indispensabile se si vuole completare alcuni obbiettivi fissati dal gioco. Le scommesse vanno piazzate prima dell'inizio della gara, tuttavia è possibile cambiare la proprio puntata anche durante la corsa (prima dello scadere del tempo massimo fissato per le scommesse). Potete osservare sia l'auto che il DNA dei rispettivi piloti. Solitamente l'ordine numerico stabilisce anche l'ordine decrescente a livello di abilità (il numero 1 è il più forte, l'8 il meno esperto). Naturalmente scommettere sul "cavallo" dato per vincente in partenza non vi frutterà molto, mentre scommettere sulla vincita del più improbabile moltiplicherà notevolmente la cifra vinta. Osserverete queste gare come spettatore ma potete tifare incidendo in modo diretto sull'esito della gara. Ad ogni giro infatti il gioco metterà a disposizione tre "smile" che servono ad incitare un pilota e tre per fischiarlo. Siccome i primi regalano al bolide un pieno di NOS mentre le seconde lo tolgono, una conoscenza dei punti strategici dove usarli potrebbe fare la differenza: conoscere il circuito è importante anche in questo caso. |
| Tuning |
| TuningUn gioco del genere non sarebbe nulla senza un'adeguata sezione di ritocco auto. Le modifiche possono essere sia a livello estetico che a livello prestazionale. Nel primo caso, pollice in alto ai ragazzi del team Juice che hanno realizzato un editor davvero completo e semplice (ma non certo ai livelli di personalizzazione di Forza MotorSport 2). E' possibile aggiungere strati diversi di decalcomanie ottenendo, con un po' di fantasia, risultati decisamente apprezzabili. Alcune aerografie a tema (pirati, donne, videogame) saranno sbloccabili solo tramite punti "modifiche estetiche" (ottenibili vincendo determinate gare segnalate). Le forme più semplici saranno invece completamente libere sin da subito. Buona la possibilità di salvare il proprio lavoro al fine di riutilizzarlo come base per un'altra auto. Per quanto concerne le modifiche alla carrozzerie, anche in questo caso possiamo essere più che soddisfatti. Il livello di customizzazione complessiva è dunque decisamente buono. Discorso un po' diverso per il tuning delle prestazioni. Le modifiche sono suddivise per kit e riguardano la potenza, il controllo, il peso ed infine il kit N2O estremo. Ognuno di questi è a sua volta suddiviso in 3 livelli di modifiche di cui il primo libero, mentre il secondo ed il terzo sono sbloccabili vincendo una particolare sfida proposta (che differisce a seconda della caratteristica che vogliamo potenziare). Proprio queste sfide, in alcuni casi, sono decisamente frustranti e difficili. Ogni classe ha comunque un livello di modifiche prefissato. Non è dunque possibile ritoccare quel che si vuole (le singole componenti) ma è obbligatorio acquistare i kit precostruiti. La scelta si limita dunque alle diverse case produttrici disponibili sul mercato. Eppure, tutti i kit sono praticamente identici (la loro influenza è comunque passiva), e l'unica utilità nella "fidelizzazione" dimostrata ad una marca particolare incide sulle scontistiche della casa produttrice: se avrete applicato adesivi di un marchio sulla vostra autovettura, i rivenditori potrebbero essere più indulgenti. In sostanza, il ritocco delle prestazioni è però l'aspetto meno riuscito di tutto il pacchetto "autofficina", poco vario e affatto incisivo. |
| La tecnica. Una sfida persa. |
| La tecnica. Una sfida persa.Nonostante Juiced mostri qualche imperfezione, il pacchetto offerto in termini di modalità, sfide e originalità è tutto sommato più che positivo. Il sistema di gioco funziona e la scelta di un arcade puro e semplice risulta vincente, applicata al mondo dell'urban racing. Tuttavia sul giudizio finale pesano aspetti tecnici decisamente negativi: senza mezzi termini Juiced2 fallisce proprio sul lato audiovisivo. THQ, distributore ufficiale del gioco, ha voluto un titolo che coprisse tutte le piattaforme ludiche presenti sul mercato, vecchie o nuove che siano. L'impatto grafico su X360 risente in pieno la natura old-generation del prodotto. Solo alcune aggiunte visive denotano un tentativo di donare una cosmesi di nuova generazione al titolo. L'illuminazione è buona, l'effetto bagnato in alcuni frangenti riesce a dispensare qualche soddisfazione, la modellazione delle vetture sufficiente, le piste discretamente realizzate. Purtroppo però il frame-rate non è stabile, e questo è un parametro fondamentale per la fruizione di un qualsiasi racing game (se si contano poi i buoni risultati dei concorrenti, si capisce che la colpa di Jiuced è un'ottimizzazione tutt'altro che perfetta). Ancora, sono presenti effetti pop-up in qualche pista e sulla scena visiva cala una massiccia dose di Aliasing (scalettature dei bordi). Anche la visuale da cruscotto è decisamente approssimativa, mentre le piste sono statiche e un tantino spartane. Nel gioco sono presenti i danni alle auto, che si limitano solamente ad intaccarne l'estetica e non le prestazioni. Nel predecessore era indispensabile riparare la carrozzeria, peccato che ora sia stata tolta questa feature. L'unico caso in cui i danni possono aver ripercussioni sulla guida è utilizzando la visuale da cruscotto: un cristallo rotto o il cofano incrinato possono disturbare -e non di poco- la visibilità. Rimanendo sempre in termini di difetti è doveroso citare anche il problema "tempi di caricamento", che sono decisamente eccessivi. Oltretutto non si capisce perché ad ogni gara completata (vinta o persa che sia), si ritorna al menù di scelta principale e occorre sempre eseguire nuovamente le selezioni nei menù per tornare nella schermata di gara che ci interessa. Uno spreco di tempo. Le musiche di sottofondo sono proprio quelle che ci si aspetterebbe da un titolo di tuning, purtroppo poche di queste sono sufficientemente orecchiabili da rimanere impresse.Gli effetti sonori sono comunque sufficienti. Buona notizia per quanto riguarda il doppiaggio: completamente in italiano e a livelli discreti. L'IA degli avversari è altalenante e sembra essere fortemente condizionata dalla tipologia di gara quando invece doveva essere influenzata solo dal DNA. Fortunatamente, se non doveste trovare adeguato il senso di sfida proposto dalla CPU, Juiced 2:HIN mette a disposizione una modalità multiplayer abbastanza riuscita. A conti fatti le sfide con un altro giocatore in carne ed ossa oltre ad essere più stimolanti sono anche più credibili in relazione al DNA. E' presente un po' di lag, ma sinceramente non è nulla che pregiudichi il divertimento. Piuttosto il metodo usato per la gestione delle lobby non è molto ortodosso (funziona tramite inviti). Sempre tramite il Live! sarà possibile commerciare con le proprie vetture o le proprie decalcomanie. |
| Pagella e giudizio finale | |
| E' sempre un dispiacere vedere un gioco con buone caratteristiche, dotato di un gameplay divertente, fallire a causa delle gravi lacune nel settore tecnico settore. Purtroppo e a ragione, nelle console di nuova generazione non è possibile sorvolare su parametri tecnici come la grafica, la fluidità e l’impatto generale. E in Juiced 2 questi aspetti sono del tutto insufficienti, a causa forse della natura multipiattaforma del prodotto (all'alba del 2008 è ancora il caso di pensare titoli old e current gne dallo sviluppo congiunto?). Per tutti gli appassionati di tuning che vogliono un titolo arcade senza pretese ma estremamente divertente, l’acquisto diventa comunque consigliato. Agli altri suggeriamo di soppesare bene le caratteristiche di Jiuced che abbiamo descritto nel corso dell'analisi: se siete disposti a chiudere un occhio per la realizzazione tecnica insufficiente e cercate sfide stimolanti e piuttosto varie, allora anche nel vostro caso l’acquisto potrebbe essere valido. Se siete invece abituati e pretendete standard qualitativi offerti in giochi quali Forza 2 o PGR, o se proprio non digerite l'approccio semplicistico al mondo delle corse, allora dirigete fondi e attenzione altrove. | |
| Voto: 6 | |